Un surrogato di monopiede fai da te, al contrario.

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Foto d’azione con tempi lenti… il treppiede è impossibile da usare? il monopiede impaccia? Come fare?
 
di Fabio Liverani e Christian Patrik Ricci
 

Fommne e crave a veulo còrda lunga. (Donne e capre vogliono corda lunga. Proverbio piemontese)

Ho steso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d’oro da stella a stella, e danzo. (Arthur Rimbaud)

 

 

 

 

Il treppiede è strumento indispensabile, anche se ho  visto maneggiare ottiche da 600 mm a mano libera, brandeggiati come spade medioevali, o se volete come simboli fallici, modus operandi valido  a sopperire frustrazioni, ma non certo a far fotografie:  A mio giudizio personale, ovviamente!

Spesso si incolpa l’autofocus di un mancato funzionamento, ma molte volte è semplice, e sempre in agguato micro mosso, tormento di ogni fotografo che impieghi potenti tele obiettivi.

Esiste un formula che dice di impiegare  i mm dell’ottica come minimo tempo di posa per avere la certezza di non incappare nel micro mosso, ad esempio con un ottica da 300 mm bisogna impiegare  1/ 300 di secondo, ma questa formula è riferita al formato 24 x 36 mm, con i sensori più piccoli si ha un fattore di ingrandimento più alto, quindi la formula non è più tanto valida, (a meno di applicargli il coefficiente di ingrandimento del sensore che impieghiamo) ovvero con un sensore più piccolo serve un tempo ancora più rapido.  Vero, esistono anche gli stabilizzatori di immagine, ma… li avete mai provati? Spesso fanno perdere l’attimo giusto in cui scattare, l’attimo che gli serve appunto a stabilizzare!

Il treppiede è indispensabile non solo con ottiche tele, ma anche con ottiche normali e grandangolari, anche quando i tempi permettono di “scattare” a mano libera il nostro fedele punto di appoggio ci stimola ad un inquadratura più accurata, meditata, ponderata. Ma.. ci sono casi in cui, soprattutto in certe immagini d’azione, che il nostro fedele amico a tre zampe non è impiegabile, il monopiede allora è meglio di niente… il monopiede è molto amato, soprattutto dai fotografi sportivi, ma lui è principalmente adatto ai lunghi tele, va regolato in altezza e non è rapidissimo, risulta inadatto a foto di reportage d’azione, veloci, rapide…

Esiste un sistema economicissimo e rapidissimo, che si basa sul principio del tirare e non dell’appoggiare: Un cordino, fissato sotto la fotocamera tramite la piastra di attacco rapido del treppiede, dotata di anello,  per mezzo di un banale moschettone. Pestate con un piede il cordino e facendo forza sulla fotocamera, verso l’alto, ovvio,  diverrà molto stabile, il  che permetterà di scattare con tempi più lenti del normale, ammortizzare vibrazioni e comporre meglio l’inquadratura. Il tutto con una velocità di azione formidabile. Questo metodo non è certo l’ideale con i lunghi super tele, si impiega bene al massimo con un ottica 300 mm ma risulta davvero pratico ed utile con ottiche grandangolari, normali o piccoli tele, macro d’azione è validissimo e ideale per i “panning”.

Serve un cordino, lungo circa un metro e mezzo, un piccolo moschettone e se volete un  o – ring o un piccola rondella da pestare per metterlo in tensione. Possono andare benissimo anche piccoli nodi, si bloccano facilmente sotto le scarpe e posizionati a varie altezze permettono in meno di un secondo di variare la lunghezza in cui il cordino stesso andrà in tensione trasformandosi in un validissimo “stabilizzatore”. C’è un altro grande vantaggio di questo sistema, non pesa praticamente nulla, e si può riporre ovunque.

 

 

Un surrogato di monopiede fai da te, al contrario.ultima modifica: 2009-01-10T07:16:00+01:00da admin
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